Proposta della Regione Lombardia sull’organizzazione nazionale


LA FINALITÀ di un’organizzazione dei preti operai nazionale è la prima cosa da aver chiaro e da chiarirci e decidere.

A che serve?
Perché preti operai italiani debbono / vogliono continuare a organizzarsi / coordinarsi a livello nazionale adesso?

 

Abbiamo iniziato a pensare:
* che la nostra esperienza di coordinamento a livello regionale ci ha permesso di capire la positività ed i limiti del nostro modo di incontrarci.
* che difficilmente è immaginabile un mondo diverso, che non risulti poi solo una facciata o peggio.

 


Insomma, noi pensiamo che a livello nazionale i passi da fare siano due:
* che in ogni regione si realizzi un coordinamento fra PO che sostenga i singoli PO nella loro vita, nella loro ricerca; e che faccia emergere il meglio di queste vite e di queste ricerche in un grande pluralismo, rispettante e stimolante.
** che queste ricerche regionali possano essere coordinare fra loro portando i frutti della ricerca regionale alla conoscenza di tutti
*** che si inizi a ricercare delle convergenze: quali convergenze emergono dalla vita e dalla pratica dei PO in questi anni.

 

2. LE FORZE in questa ipotesi sono di due tipi:
a. i preti operai che tengono fermi i due poli del nome e continuano la ricerca in tal senso;
b. i coordinamenti regionali funzionanti davvero

* con disciplina e rigore
* con un’ipotesi di lavoro non leaderistica ma pluralistica
* con mezzi e strumenti propri
* cercando già a questo livello le convergenze.

È importante capire che i PO e i coordinamenti regionali non sono degli strumenti, bensì sono le forze.

 

3. GLI STRUMENTI adeguati all’ipotesi e alle forze possono essere questi tre:

 

a. UN COORDINAMENTO nazionale che si riunisce ogni tre mesi
con due delegati per ogni regione
che espongono ciò che si sta tentanto regionalmente
che ascoltano ciò che tentano gli altri che riferiscono (per iscritto) ai vari PO della regione
che pensino sui vari cammini
che vedano le convergenze e le divergenze
si chiedano le motivazioni
eccetera


b. UNA SEGRETERIA nazionale
con il compito di portare avanti in modo intelligente il coordinamento nazionale e di essere sentinella di quanto avviene nei vari Coordinamenti Regionali.


c. LA RIVISTA che è lo strumento in cui in modo ordinato vengono scritte le cose che emergono da questa ricerca,
le testimonianze singole, le convergenze regionali, gli interrogativi.
Molto pluralistica, con una commissione di redazione composta dai delegati / rivista eletti di ogni regione.