Per un futuro più giusto e per un mondo migliore

Ci scrivono


 

Gentile Redazione, mando questo mio semplice scritto.
Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.

 

La crisi economica e sociale è stata pagata e la stanno pagando le classi più deboli e principalmente i giovani, la disoccupazione giovanile è alle stelle, sono proprio loro, nonostante abbiano ottima preparazione culturale e professionale. Poi la pagano altamente i lavoratori dipendenti, pensionati e le piccole imprese in crisi. Per i lavoratori dipendenti troppo precariato, troppa incertezza e insicurezza per il proprio futuro, poca dignità della persona sui posti di lavoro.
Pensionati che non c’è la fanno ad arrivare a fine mese, con pensioni veramente da fame. Piccole imprese in crisi che non riescono a mantenere impiedi la propria azienda, non trovano aiuti finanziari dalle banche per poter andare avanti e sono costretti a chiudere. Servizi socio assistenziali che vengono tagliati in conseguenza alle scelte fatte del governo, diminuiti drasticamente i finanziamenti, agli enti locali, regioni, province e comuni. Lasciatemelo dire, lavoratori dipendenti e pensionati, pagano le tasse interamente come prevede la legge; bene, ma vorrebbero che tutti facessero come loro, per pagare meno. Chi non paga le tasse è uno speculatore, un fuori legge, mette la mani nelle tasche di chi è più povero di lui e di chi è onesto.
Cari cittadini dobbiamo tutti insieme portare avanti un grande progetto, per liberarci dalle mafie, delle corruzioni e delle illegalità, di educazione al rispetto delle regole, alla legalità, dalle istituzioni nazionali, regionali, comunali, associazioni, movimenti, mettersi veramente con impegno, responsabilità, dalle scuole di ogni ordine e grado, alle parocchie, ai sindacati, al mondo del volontariato. L’ONESTA’ è un valore vero, troppo importante, bello e di alta civiltà.
Con più controlli fatti da chi di dovere, con più onestà, entrerebbero più soldi nel bilancio dello stato, che poi si potrebbero investire per migliorare i servizi, in parte anche per rilanciare lo sviluppo e l’economia. Servirebbe anche a mettere nelle tasche dei più deboli, ai lavoratori dipendenti e pensionati qualche soldo in più, che ne avrebbero estremamente bisogno.
Poi avviare piccole opere e lavori socialmente utili in tutti i comuni d’Italia, tutte queste cose si possono iniziare a fare da subito. Cari cittadini diamoci una smossa, abbiamo il dovere di reagire e darsi da fare, come punto di riferimento solido, abbiamo la nostra magnifica costituzione italiana, che è sicuramente una delle più belle del mondo, garantisce diritti e doveri ad ogni cittadino, diritto alla salute, alla scuola, per tutti i cittadini in eguale misura, diritto alla cultura, al sapere, alla ricerca, diritto dovere al lavoro, il dovere di rispettare le leggi e tanti altri diritti doveri.
Lor signori che stanno al governo, dovrebbero guardare meglio i principi universali della nostra costituzione e pensare meno al potere e ai propri interessi, ed ascoltare di più le richieste dei cittadini e dei loro bisogni. Dobbiamo noi cittadini imboccarci le maniche, non solo per difenderla la nostra bella costituzione, ma per farla applicare, consolidare e migliorare. Un invito ad essere tutti più protagonisti nella vita democratica del nostro paese, partecipare, fare, progettare. Costruire progetti per migliorare i servizi, sanità, scuola, assistenza, previdenza, sicurezza sul lavoro e in ogni luogo. Poi abbiamo il dovere di adoperarci per lasciare l’ambiente migliore di come l’abbiamo trovato, ai nostri figli, nipoti e alle future generazioni. Allora io dico: studenti, disoccupati, lavoratori dipendenti, pensionati, cittadini, uniti per costruire progetti obiettivi da portare avanti in tutte le direzioni, internet, TV, radio, giornali, manifestazioni civili e pacifiche per far crescere la cultura solidale, di uguaglianza, di giustizia sociale, lavoriamo per costruire progetti per il bene comune, dei cittadini della nostra bella Italia. Costruire una cultura dei diritti doveri e di valori veri, con l’obiettivo da raggiungere un futuro più giusto, un mondo migliore, dove tutti si possa vivere un po’ meglio.

Francesco Lena

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