L'Inail butta nella discarica gli infortuni sul lavoro

Sguardi dalla stiva


 

I risparmi accumulati dall’Inail ammontano a 3 miliardi e mezzo di euro.
L’Inail riceve i soldi dai lavoratori e dalle imprese per dare sicurezza nei luoghi di lavoro e compensare i danni pesanti avuti dagli infortuni.
Questi mastodontici risparmi arrivano da un pessimo trattamento dei lavoratori manomessi dagli infortuni. La legge 38/2000 ha modificato il regolamento delle rendite infortunistiche abbassando del 5% i già bassi importi assicurativi in caso di infortunio.

Un esempio: un nostro amico (senegalese) in seguito a un pesante infortunio sul lavoro, ha avuto una diffusa fratturazione della spina dorsale. È costretto a tenersi nella schiena una lamina al titanio per tutta la vita. Che gli impedisce ogni lavoro fisico.
L’Inail gli ha riconosciuto come grado di inabilità il 16%.

È così che l’Inail accumula i suoi risparmi.
E cosa ne fa ?
Il 30 agosto 2005 il Cda dell’Inail ha approvato all’ unanimità di depositare 1.600 milioni
di euro nella tesoreria di Stato:

  • 300 milioni di euro alla cittadella della polizia di Napoli : un’area di oltre 180mila metri quadrati ubicata nell’ex manifattura dei tabacchi di Napoli, che ospiterà spazi addestrativi, poligono di tiro, palestra, eliporto, mensa (con 1.500 posti), auditorium (per 700 persone) e uffici per raccogliere un totale di 4mila addetti. Un parco auto per 2mila automezzi, un centro per la raccolta di materiale di ricambio, un’area per i mezzi di servizio e parcheggi interrati. Alloggi, foresteria e camerate per mille persone

  • 500 milioni di euro alla cittadella della scienza di Milano: un centro di ricerca scientifica che raggrupperà i tre principali istituti milanesi operanti nell’oncologia (IEO – il polo oncologico di Umberto Veronesi), cardiologia (Monzino) e neuroscienze (Besta II) per la ricerca biomedica avanzata

  • 800 milioni di euro all’istituzione di 3 campus universitari dei 3 atenei di Roma .

  • … e poi 247 milioni di euro per gli acquisti della Dia di Roma e degli uffici della polizia di Stato. E il ministro dell’economia Siniscalco vorrebbe addirittura utilizzarli in gran parte nella prossima Finanziaria per risollevare le casse statali.

Questi investimenti sono uno scippo .
Perché con quei soldi non vengono aumentate le rendite infortunistiche che sono ben più basse rispetto ai danni subiti?
Perché non vengono destinati alla prevenzione o ai familiari delle vittime sul lavoro?

NON BASTA CHIEDERE, OCCORRE RIVENDICARE

Slai Cobas Ansaldo Camozzi

(a cura di Sandro Artioli)


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