Posso venire pure io, papà?

Frammenti di vita



A don Luisito Bianchi per i suoi ottanta anni
e per averci mostrato il volto di Cristo nell’ultimo dei nostri fratelli

 

Papà, che fai? Perché non sei già al cantiere? È quasi giorno!
- Zitto! Che svegli tua madre! Almeno oggi lasciala dormire un po’, povera donna! E poi oggi non si lavora. Scioperiamo.
Che fate?
- Ieri, nel cantiere accanto al nostro, un compagno è venuto giù. Una trave fradicia che andava sostituita da un pezzo. Farabutti… Quando sono arrivati i soccorsi era già morto. Era venuto dal Senegal e… vabbè, mi preparo perché mi aspettano i compagni di squadra per andare al corteo e sono già in ritardo…
Dove vai?
- Ci hanno concesso di portarlo a spalla dall’obitorio al cimitero… Una “eccezionale deroga” al regolamento di polizia mortuaria, hanno detto… Per anni hanno pontificato sulla flessibilità, hanno tolto tutte le sicurezze, spazzato via ogni rappresentanza dei lavoratori e oggi… ci concedono “deroghe eccezionali” per un operaio morto sul lavoro…
Posso venire pure io, papà?
- Sì, ma sbrigati a fare colazione e non fare rumore che tua madre dorme!
Ma perché, papà, tu parli sempre così poco?
- Forse perché ci sei tu che parli tanto… Dai, Gesù, che i miei compagni di squadra ci aspettano. Altrimenti facciamo tardi al corteo.

Andrea Fedeli