Lettera dei PO europei

Torino, 6-9 giugno 2014
3) Lettera dei PO europei


 

All’attenzione

° dei rifugiati e immigrati sfruttati di tutte le condizioni e di ogni paese

° di ogni uomo e donna di qualsiasi paese, impegnato nella lotta per la giustizia e contro ogni forma si esclusione

I Nostri paesi dell’Unione Europea emanano delle leggi e dei regolamenti, che, a causa dei loro metodi burocratici, considerano i rifugiati comme degli « esseri umani di seconda zona », comportandosi verso di loro come se dovessero affrontare una catastrofe naturale, un flagello da fermare alle frontiere dei loro territori.  

Noi,

Preti-operai, membri attivi di associazioni e di organizzazioni operaie, impegnati in iniziative per il rispetto dei diritti fondamentali di ogni persona umana, rivolgiamo i nostri auguri di ‘benvenuto’, e desideriamo accogliere come ospite ogni rifugiato.

 

Diciamo loro : «Benvenuti, siete da noi come a casa vostra»

« Perché da voi, il nostro sistema capitalista e gli orrori degli sfruttamenti sempre attivi e presenti, vi hanno impoverito e cacciati dalle vostre terre, obbligandovi a un esodo che è un vero crimine contro l’umanità. »

 

Ma noi constatiamo:

- L’attualità delle politiche europee conduce, oggi, gli eletti delle nostre democrazie ad essere al servizio delle multinazionali e delle volontà speculative, e non al servizio dei veri bisogni delle popolazioni e delle loro aspirazioni a vivere in pace. Essi sfruttano in modo perverso i sentimenti naturali e di auto-difesa dei loro amministati, decretando cosi’ uno « stato di urgenza »

- Di fronte alla situazione dei rifugiati,

la loro miseria

la loro solitudine forzata

i loro bambini traumatizzati

i maltrattamenti e le violenze di cui sono vittime nei conflitti dei loro paesi di origine

i nostri rappresentanti politici reagiscono solo in maniera repressiva

criminalizando

imprigionando

abbandonando i loro doveri di protezione e di educazione dei minori isolati rifiutando l’accesso al lavoro

obbligando cosi’, ipocritamente, a lavorare clandestinamente, e ciò è causa di sfruttamento e di sregolatezza per i residenti e gli stipendiati regolari.

Essi favoriscono i propositi e gli atti razzisti. Inoltre, rinviano nei loro paesi di origine, senza un vero processo, uomini, donne e bambini. E negano la loro dignità umana cacciandoli fuori delle mura come dei pestiferi.

Noi dichiariamo la nostra volontà

° di lottare contro ogni forma di sfruttamento e ogni volontà di dominazione economica

° di combattere ogni forma di giustificazione dello stato di urgenza delle politiche sicuritarie ° di promuovere una cultura della benevolenza e dell’accoglienza dello straniero, chiunque sia

° di promuovere e sostenere il « vivere insieme » nelle città e nei quartieri multirazziali

° di sostenere la resistenza nascente, collettiva e or organizzata degli stessi migranti.

° di formare dei gruppi di fraternità e de vigilanza a livello europeo

° di sfidare i nostri governanti perché tengano i loro impegni per lo sviluppo dei popoli e il rispetto della natura

 

Noi sogniamo un mondo senza frontiere, dove ogni uomo
sarà felice di vivere libero e con uguali diritti

 

La fede in Gesù Cristo, nella diversità delle confessioni religiose, alle quali aderiamo, ci conforta e ci impegna nella scelta della lotta per la riconoscenza della dignità di ogni persona e il rispetto dei suoi diritti fondamentali, in conformità con gli impegni espressi dall’Unione Europea nella Carta dei diritti fondamentali, adottata il 7 Dicembre 2000

Riuniti in questi giorni di Pentecoste 2014, indirizzando queste parole ai rifugiati, ai militanti che lottano per più di giustizia, di pace e di fratenità, alle istanze eurolpee, e ai responsabili politici dei paesi membri dell’Unione Europea, nonostante questo periodo di crisi, noi restiamo fiduciosi nella capacità dell’intelligenza di tutti i nostri concittadini per evitare un « crimine contro l’umanità » e costruire un mondo migliore.

 

I PO EUROPEI