Lettera dal Salvador

Ci scrivono


 

Carissime/i,

posso finalmente comunicarvi che sto terminando bene questo semestre “pericardico”: dal solstizio d’estate al solstizio d’inverno (con la notte di S. Lucia – la più lunga che ci sia (e dolce spero), sempre grazie a tutte le persone che, qui e lì, furono decisive perché mi chiarissi e superassi quest’inedita “prova generale”…
 
1. Sarà possibile fare il bene senza “affaticarsi”? (Gal. 6, 9). O meglio, sarà possibile amare senza amarsi? …Allora non s’indurisca il mio “pericardio” mi fa dire, aprendomi le labbra, il salmo 95 ad ogni alba: e là io… accenderò il fuoco…
“Per questo il Padre mi ama di amore estremo: perché io offro la mia vita per riprenderla poi di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro per decisione mia. È in mio potere offrirla e in mio potere pretenderla di nuovo. Questa è la missione che ho ricevuto dal Padre mio” (Gv. 10, 17-18).
 
2. In quale contesto?
Nel “patio trasero” cortile retrocasa dell’impero del caos per l’unica logica della quotazione finanziaria e unico modo di produzione capitalistico: resa a Lui (che vuole che lo aiuti ad allontanare da me quest’odiato – amato calice) e resistenza contro questo globale campo di sterminio, complice anno santo…
“E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Al contrario, vi dico che farà loro giustizia e prontamente. Ma il figlio dell’uomo, quando verrà, troverà ancora la (sua) fede sulla terra?” (Luca 18, 7-8).
 
3. Nel nostro piccolo territorio della S. Roque (vedi anche la lettera dell’arcivescovo a visita pastorale ultimata) stiamo chiudendo un decennio e chiarendo bene con quale testa di soggetti vogliamo entrare in quello nuovo (triennale) “verso la maturità spirituale” come adulti in Piccole comunità di orazione biblica nelle case o di strada.
La “stella-cometa della Scuola territoriale La Rosa Blanca ” si posa già sulla 2ª e 3ª elementare occompagnando i bimbi che passano dall’imitazione all’immaginazione.
Per i preadolescenti si precisa il cammino della 1ª comunione (domenica 19.12) incominciando per denti – occhi – frequenza scolastica, perché con 9 incontri sulla fede si aprano rompendo la sottomissione e la confusione, hombre nuevos, costruttori di un nuovo modello di umanità, liberi condividenti, in com-unione fino alla notte pasquale.
Per i giovani confirmandi un cammino di 5 anni progressivi pari alla sfida nel peggioramento progressivo economico – finanziario – religioso che incombe: “Lo Spirito del Signore sta su di me”. È il lavoro prioritario di Cesare qui fino al 1° febbraio…
 

4. Questa volta non riesco proprio a benaugurarvi santo natale ’99 e santo anno 2000 se non con queste due autorevoli premesse.
Prima:
Si tratta di scendere nei sotterranei della storia, dove sono i deboli, gli emarginati, i senza potere; da lì, come dal miglior punto di vista, scorgere nitidamente il limite che di­vide l’alto dal basso; quindi, rinunciando alla condizione gratificante di eterni insoddisfatti, risalire da quella via, nello sforzo di traguardare nuovamente il limite, cancellandolo”.
Seconda: “Nella disuguaglianza strutturale della vita sul pianeta non vale la cultura della contestazione, ma quella del giudizio etico, l’atteggiamento necessario è quello del dissenso che non ha vita facile né equilibrata. I nostri tentativi sono improbabili: solo un eccesso di intelligenza organizzata e di immaginazione continua li rendono realisti.

Andrea Marini

S. Roque in S. Salvador