Vatti a fidare delle parabole

Frammenti di vita raccontati dai PO
nel decimo anniversario della nostra rivista


“Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico
e si imbattè nei ladri, i quali
lo spogliarono,
lo percossero
e se ne andarono lasciandolo
mezzo morto”.

Io sacerdote,
scendevo per caso dalla medesima via…
“mi mossi a pietà
mi fermai
scesi da cavallo
mi feci a lui vicino” (25 settembre 1975)

Come da copione – pensavo –
“verserò sulle sue ferite olio e vino
gliele fascerò
lo farò salire sul mio cavallo
e lo condurrò da qualcuno che possa aver cura di lui”.

Ma appena sceso da cavallo
e fattomi a lui vicino,
i ladroni che lo avevano così mal ridotto
sono saltati addosso anche a me,
mi hanno spogliato,
mi hanno caricato di percosse
lasciando anche me mezzo morto, assieme a lui.

Da 22 anni mi trovo qui:
ad ogni tentativo di rialzarci assieme
i ladroni ci ripiombano addosso
ci riempiono di nuove percosse…
E non c’è più nessuno che ha cura di noi.

Intanto sulla strada che ci passa accanto
il traffico si è fatto più intenso:
è tutto un via vai
di gente che discute sull’aumento delle vittime dei ladroni,
di sacerdoti che si recano al tempio per pregare per gli aggrediti…
Talvolta ho la sensazione che loro,
i ladroni che ci hanno ridotto così,
siano tranquillamente mescolati a questa folla
di sacerdoti, leviti e buoni samaritani.
E che, da lontano,
vedendo anche me così conciato,
sogghignino segretamente.

Allora…

Sandro Artioli