Il nostro convegno + incontro nazionale 2018

 a Bergamo dal 31 maggio al 2 giugno


CONVEGNO di BERGAMO
2 giugno 2018

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INCONTRO NAZIONALE
DEI PRETIOPERAI E AMICI
31 maggio – 2 giugno 2018


presso la Comunità Missionaria Paradiso
via Carlo Cattaneo 7 / Bergamo

 

Come già negli scorsi anni, cogliamo l’occasione dell’incontro nazionale dei pretioperai, al quale partecipano anche nostri amici, per organizzare un convegno aperto a tutti.

L’intera giornata del 10 giugno sarà dedicata al tema del Convegno:

MEMORIE PER UN FUTURO:

in ascolto di
Carlo Maria Martini,
Alex Langer
Ernesto Balducci

 

I pretioperai e gli amici si incontreranno al “Paradiso” a partire dal pomeriggio alle ore 17 di giovedì 31 maggio fino alla conclusione del Convegno il 2 giugno.

 

Giovedì 31 maggio

Dalle 17,30 alle 19,30: incontro tra noi in assemblea con scambio di informazioni e narrazioni su quanto stiamo vivendo a livello personale e nella relazione con gli altri. Dedicheremo una parte del tempo per decidere nel dettaglio il programma del giorno dopo.

Alle ore 20 la cena condivisa. Ciascuno di noi porterà qualche specialità dei prodotti del territorio di residenza per la cena comune.

Nel dopo cena continua la dimensione conviviale, salvo qualche sorpresa bergama­sca.

 

Venerdì 1 giugno

La giornata è dedicata alla riflessione tra noi e alla preghiera condivida.

“Memorie per un futuro. In ascolto di C.M. Martini, A. Langer, E. Balducci”, cioè il tema del Convegno, orienta anche il lavoro che faremo tra noi. A questo schema programmatico segue una mini-antologia che raccoglie alcuni brani dei tre autori che possiamo leggere e meditare in preparazione al nostro incontro. Certamente essi eserciteranno un’azione di stimolo potranno destare in noi interrogativi.

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Il testo di Martini (qui) è l’introduzione alla prima sessione che apre la nuova esperienza chiamata La cattedra dei non credenti” (1987). Lui parla di esercitazione dello spirito” quasi un seminario di ricerca su di sé, sulle ragioni del credere o del non credere appellandosi chiaramente al coinvolgimento interiore al quale i singoli soggetti sono invitati. Vi cito un passaggio che potrà stupirci, ma che certamente non potrà non darci da pensare:

Evidentemente, il confronto fra il credere e il non credere lo si può fare, di per sé, anche senza uscire da noi stessi. Io ritengo - ed è l’ipotesi di partenza che ciascuno di noi abbia in sé un non credente e un credente, che si parlano dentro, si interrogano a vicenda, si rimandano continuamente interrogazioni pungenti e inquietanti l’uno all’altro. Il non credente che è in me inquieta il credente che è in me e viceversa. L’appropriazione di questo dialogo interiore è importante. Mediante esso ciascuno cresce nella coscienza di sé; la chiarezza e la sincerità di tale dialogo mi paiono sintomo di raggiunta maturità umana”.

Penso che una rivisitazione della nostra storia, delle nostre memorie”, possa far emergere il futuro che si è seminato, la semplificazione che ci ha orientato all’unum necessarium, l’abbandono dell’habitus clericalis con lo sbocciare di una nuova identità, l’incontro con le diversità con le quali abbiamo convissuto per decine di anni… La dislocazione oggettiva come ha interferito su il credente e il non credente che coabitano in ciascuno di noi?

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Di Alex Langer riportiamo la lettera a S. Cristoforo (qui), una bella parabola della «conversione ecologica» oggi necessaria”. E’ la figura del traghettatore, figura dello stesso Alex e di quanti dedicano la vita a una «Grande Causa»: La traversata da una civiltà impregnata della gara per superare i limiti a una civiltà dell’autolimitazione…della frugalità”. In un contesto dove “la compresenza etnica sarà la norma più che l’eccezione; e l’alternativa è tra esclusivismo etnico e convivenza”. Un’impresa titanica che può diventare impossibile anche per Cristoforo. E’ quello che scrive ricordando Petra Kelly, un’amica pacifista visionaria: “Forse è troppo arduo essere individualmente degli «Hoffnungsträger», dei portatori di speranza: troppe le attese che ci si sente addosso, troppe le inadempienze e le delusioni che inevitabilmente si accumulano, troppe le invidie e gelosie di cui si diventa oggetto, troppo grande il carico di amore per l’umanità…”

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Ernesto Balducci nel 1985 pubblicava L’uomo planetario. Le parole che aprono il libro sono prese dal Messaggio di Einstein all’umanità: Noi rivolgiamo un appello come esseri umani ad esseri umani: ricordate la vostra umanità e dimenticate il resto”. E commenta: Con il realismo dello scienziato egli poneva, nei termini giusti, la nuova universalità a cui è chiamata, nell’era atomica, la coscienza morale”. Le tre famiglie cristiane e le grandi religioni vengono poste dinanzi all’ Ultimo bivio” che riguarda il destino dell’intera umanità. Qualche anno dopo, riferendosi alle Assemblee ecumeniche delle chiese cristiane europee (Basilea 1989) e del consiglio ecumenico delle chiese (Seoul 1990), scrisse una riflessione importante con un titolo significativo: Ecumenismo creaturale: Un aspetto di quello che io chiamo «l’uomo planetario è l’ecumenismo creaturale. E’ una forma nuova di ecumenismo che abbraccia in un solo cerchio non solo i credenti delle diverse confessioni cristiane, non solo i credenti delle diverse religioni, non solo i seguaci delle varie ideologie in cui si precisa e prende struttura razionale la speranza dell’’uomo, ma tutte le creature dell’universo” (qui).

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Sono solo piccoli accenni dai quali però traspaiono squarci di futuro. Luigi di Viareggio quando gli ho inviato i titoli delle tre relazioni del convegno mi ha scritto: Sì, è sempre bene ricordare che nel cuore di pietra di questo nostro mondo ci sono fresche sorgenti che ancora zampillano…”

 

 

Sabato 2 giugno: convegno

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Ore

9,15

Apertura

 

9,30

CARLO MARIA MARTINI
Cattedra dei non credenti.
“Va nella terra che Io ti indicherò”:
la fede alla prova del dubbio

Relatore: Guido Formigoni
(docente Università IULM)

 

 11

Intervallo

 

11,15

ALEX LANGER:
Un cristiano costruttore di ponti
tra popoli e fazioni,
l’ambiente naturale e gli umani

Relatore: Florian Kronbichler
(giornalista e parlamentare) 

 

 12,45

Pausa pranzo

 

14,45

ERNESTO BALDUCCI:
“Non sono che un uomo”.
Dall’uomo planetario
all’ecumenismo creaturale.

Relatore: Severino Saccardi
(direttore di Testimonianze)

 

16,30

Chiusura

 


INFORMAZIONI LOGISTICHE

Sede dell’incontro dei PO e del Convegno:

Comunità Missionaria Paradiso / Via Cattaneo 7 / Bergamo

(referente: Giacomo Cumini 035244110 / 3381655916)

Il Convegno del 2 giugno è aperto a tutti e non è necessaria alcuna prenotazione.

La prenotazione è invece necessaria:

  • per quanti parteciperanno all’incontro dal 31 maggio al 2 giugno e intendono fruire dei pasti e del posto letto.

  • per coloro che parteciperanno solo al Convegno del 2 giugno e desiderano condividere il pranzo nella struttura che ci ospita.

Per prenotare, telefonare dalle ore 19 alle 21 a Mario Signorelli (035/4254155)
oppure inviare una mail a eremo.argon@gmail.com


COME ARRIVARE IN TRENO:

da Milano per Bergamo ogni ora, così pure da Brescia. Usciti dalla stazione, percorrere Viale Giovanni XXIII per 200 metri, al secondo semaforo girare a sinistra per Via Paleocapa: dopo 20 metri sulla destra c’è la fermata del BUS 2, direzione DON ORIONE. Scendere all’ospedale Maggiore. Retrocedere al semaforo e immettersi in via S. Lucia, percorrerla fino in cima dove si trova la Rotonda di S. Lucia, girare a sinistra e dopo 10 metri a destra per via CARLO CATTANEO. Percorrere la salita, 100 metri, un cartello indicherà: Comunità Missionaria Paradiso.

 

COME ARRIVARE IN AUTO:

dall’autostrada (Bergamo ha una sola uscita ) direzione centro. Al primo semaforo girare a destra per VIA CARNOVALI. Al semaforo successivo girare a SINISTRA, passare sotto il ponte della ferrovia e subito a DESTRA (è obbligatorio). Percorrere via BONOMELLI, superare il lampeggiante e al semaforo (sulla destra c’è la stazione dei treni) girare A SINISTRA e ci si immette su Viale GIOVANNI XXIII, che è da percorrere fin quasi sotto le mura della città vecchia (un chilometro e mezzo circa). Prima della curva che si trova in cima al viale, girare a SINISTRA e passare sotto la GALLERIA. Da essa si sbuca in via ROSMINI, in fondo c’è la ROTONDA DI S.LUCIA. Andare diritto e subito dopo venti metri a DESTRA per VIA CARLO CATTANEO. Percorrere isalita 100 metri e vi troverete alla COMUNITÀ MISSIONARIA PARADISO (tel. 035244110). Se qualcuno si perdesse o avesse bisogno di trasporto, telefoni al n. 3381655916, risponderà Giacomo Cumini.