1988 Verona / Gli Atti del Seminario

In questo numero


 

In questo numero abbiamo voluto raccogliere la memoria del Seminario nazionale sulle Beatitudini, tenuto a Verona dal 13 al 15 maggio dello scorso anno.
In queste pagine potrete leggere i testi delle comunicazioni tenute a Verona da Gianni Tognoni, Giuseppe Barbaglio, Armido Rizzi. Occorre precisare che, mentre le ultime due risentono del fatto di essere deregistrazioni del testo successivamente corrette dai relatori, la prima è piuttosto una rielaborazione più ordinata delle cose che Tognoni quella sera ha detto: un impegno che Gianni si è assunto anche per superare alcune difficoltà di comprensiane che al momento del suo intervento si erano manifestate.
La nostra intenzione era poi di raccogliere la riscrittura degli interventi più signficativi fatti dai PO nel corso del seminario: purtroppo in certi casi la pigrizia, in altri la mancanza di tempo, in alcuni anche la lentezza dei servizi postali, ci hanno permesso di pubblicarne solo tre: uno della Lombardia (Sandro Artioli), uno della Toscana (Renzo Fanfani) e uno del Lazio (Mario Signorelli).
Chi ha partecipato al seminario di Verona sa che gli interventi sono stati ben più numerosi di quelli che siamo riusciti a raccogliere qui.
I motivi per cui abbiamo comunque deciso di “uscire” subito sono due, tra loro collegati:
volevamo portare le prime copie di questo numero 8 aI convegno nazionale 1989 di Salsomaggiore (chi lo riceverà via posta, leggerà queste righe qualche settimana dopo che “Salsomaggiore 89” si sarà concluso)
nel quale convegno il compito che come collettivo redazionale ci siamo assunti due anni fa, si compie, appunto.
Riportiamo di seguito, per chi non l’avesse letta nel numero precedente, la nostra breve comunicazione in vista del convegno nazionale. E’ quella la sede dove si dà un giudizio collettivo sul compito finora da noi svolto; e dove si decide se continuarlo e a chi toccherà continuare.
Un’ultima nota: pubblichiamo in coda a questo numero l’ultima lettera “salvadoregna” di Andrea e di Cesare, in continuità con la pubblicazione delle precedenti lettere (sui numeri 4-5 e 6): leggendole nell’insieme ripropongono in modo serio il problema dell’internazionalismo: anche su questo, può essere che Salsomaggiore sia un punto di svolta.


La redazione della rivista “PRETIOPERAI” comunica: 
1. il prossimo convegno dei PO sarà il luogo ed il tempo in cui presenteremo il “bilancio” del lavoro fatto e proposto in questi anni.
2. In quella sede dovremo decidere sul futuro della rivista, sui suoi contenuti, sulla sua utilità come strumento di lavoro e di comunicazione dei PO tra loro e con gli altri.
3. La redazione si impegna a presentare i motivi di validità della rivista
e una ipotesi di sviluppo non solo sul fronte del ‘dare la parola agli operai’ ma anche sul fronte della progettualità (fare della rivista un “laboratorio di idee”);
e i metodi per realizzarla.
Il futuro della rivista PRETIOPERAI è quindi nelle mani di tutti i PO.

Il collettivo redazionale