Sora matre terra

Sosta meditata (5)


LAUDATO SI’, MI’ SIGNORE, PER SORA NOSTRA MATRE TERRA,
LA QUALE NE SUSTENTA , ET GOVERNA ET PRODUCE DIVERSI FRUCTI
CON COLORITI FIORI ET HERBA
(Cantico di frate sole di S. Francesco)

TERRA: come mito delle origini.

Genesi 1, 9-13. “E Dio disse: La terra produca germogli, erbe che producano seme ed alberi da frutto che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie… E così avvenne… E Dio vide che era cosa buona”.
Gen 1, 20-21. “E Dio disse: Le acque brulichino di esseri viventi ed uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo…”
Gen 1, 24-25. “E Dio disse: La terra produca esseri viventi secondo la loro specie; bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie. E così avvenne…”
Gen 1, 29-31 (dopo la creazione dell’uomo-donna). “E Dio disse: ecco vi do ogni erba che produce seme che è su tutta la terra ed ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo… Ed era tutto molto buono”.

TERRA : come sogno, promessa, e benedizione per tutta l’umanità.

Sogno di Dio: Gen 2, 15. “Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Edem perché lo coltivasse e lo custodisse.
Sogno dell’uomo:
– Gen 1, 26. “E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame e sulle bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.
– Gen 1, 28. “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra,  soggiogatela e dominate sui pesci”.
Sogno di Dio e dell’Uomo: Gen 12, 1-4 . “Il Signore disse ad Abram: Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti mostrerò. Farò di te un grande popolo e ti benedirò… Ed in te saranno benedette tutte le genti. Allora Abram partì come gli aveva ordinato il Signore”.

TERRA : occupata dal potere, luogo del conflitto e… maledizione.

2° Samuele 24, 1-2. “La collera del Signore si accese contro Israele. (L’idolo – il demone) incitò Davide contro il popolo, in questo modo: Su, fa il censimento d’Israele e di Giuda. Il re disse a Joab ed ai suoi capi dell’esercito: Percorri tutte le tribù d’Israele da Dan fino a Bersabea e fate il censimento del popolo, perché io conosca il numero della popolazione…

Laudato si’, di papa Francesco – n° 93.

“Oggi credenti e non credenti sono d’accordo sul fatto che la terra è essenzialmente una eredità comune, i cui frutti devono andare a beneficio di tutti. Per i credenti questo diventa una questione di fedeltà al Creatore. Perché Dio ha creato il mondo per tutti… Dio ha dato la terra a tutto il genere umano perché essa sostenti tutti i suoi membri, senza escludere né privilegiare nessuno. Sono parole pregnanti e forti… La Chiesa difende sì il legittimo diritto alla proprietà privata, ma insegna anche con non minore chiarezza che su ogni proprietà privata grava sempre un’ipoteca sociale, perché i beni servono alla destinazione generale che Dio ha loro dato. Pertanto non è secondo il disegno di Dio gestire questo dono in modo tale che i suoi benefici siano a vantaggio soltanto di alcuni pochi. Questo mette seriamente in discussione le abitudini ingiuste di una parte dell’umanità”.

 

La STORIA non sembra essere maestra della vita. Abbiamo sì maturato i diritti dell’uomo, ma restano sui codici polverosi delle biblioteche. Siamo passati da un colonialismo che occupava militarmente e gestiva politicamente territori di altri popoli, ad un sistema di occupazione delle terre, ottenute attraverso il mercato globale, dai governi locali che non fanno gli interessi dei loro popoli, ma di ristrette classi sociali. L’occupazione delle terre da parte delle multinazionali porta alla cacciata di coloro che le hanno abitate da secoli come garanti anche dell’ecologia; magari con promesse dei governi locali su alternative fasulle ed usando la violenza delle armi. Il dèmone di David si ripresenta sotto nuove forme. L’accaparamento delle terre ha mosso le economie degli Usa, Europa, Cinindia, Sud Africa, Brasile, Australia secondo interessi variegati.

  • Agroalimentare con colture intensive, diserbanti, sementi trattate chimicamente, concimi chimici che desertificano… La superproduzione manda in rovina le piccole entità contadine.
  • Agroindustriale: produzione per biocarburanti; costruzioni di grandi dighe per vendere energia elettrica. (Vedi l’italiana Impregilo-Salini e le dighe della valle dell’Omo).
  • Agrominerale: uso del territorio per estrazione di materie prime di valore; senza alcun rispetto nemmeno per i parchi stabiliti per il rispetto dei popoli indigeni, degli animali, e delle specie in pericolo di estinzione.
  • Disboscamento sia per il mercato mondiale del legname ed anche per uso domestico locale. (Interessate le grandi foreste naturali del Congo R.D. e del Brasile che ora ha ripreso la deforestazione).

L’emigrazione non è dovuta solo per conflitti e guerre distruttive, ma anche dal venir meno della terra che permetteva una sussistenza ed uno scambio sostenibile di beni a livello locale.
La comunità Europea ha stanziato 2,5 miliardi di euro per lo sviluppo dell’Africa del nord, la zona del Sahel e la parte est Sudan, Etiopia, Somalia …. Dove vanno a finire questi finanziamenti?

  • A rafforzare la polizia locale o l’esercito per contrastare le rivolte degli
    impoveriti, (vedi il caso dell’Etiopia …)
  • A costruire accampamenti lagher dove ammassare persone private della terra
    senza nessuna prospettiva.
  • A trattenere e gestire in campi profughi persone che tentano di emigrare in
    Europa ( vedi accordo tra Italia e Libia …)
  • A creare enormi infrastrutture discutibili rispetto alle necessità locali di beni e
    servizi con l’intervento delle multinazionali estere.

Di fronte a questa situazione ci sentiamo spiazzati perché l’unica voce che ci viene sono le dichiarazioni populiste contro l’invasione degli immigrati che metterebbero in pericolo il nostro stile di vita.
Resta la domanda: come creare conoscenza e coscienza collettiva,da cui far derivare scelte individuali e politiche rispetto agli impoveriti della terra ed alla salvezza del pianeta , per poter trasmettere vita buona a chi verrà dopo di noi?

Luigi Forigo