Tera e aqua (Polesine)

 Sosta meditata (2)


 

Una canzone popolare sulla disperazione del Polesine.
Va letta insieme al Cantico delle creature.
Evoca il dolore per guadagnarsi da vivere,
presente in tutto il mondo.

 

Tera e aqua, aqua e tera
da putini che da grandi:
«Siora tera, ai so comandi,
siora aqua, bonasera;
bonasera».

Tera e aqua! Se lavora
soto un sole che cusina…
Tera e aqua! A la matina
se scomissia de bonora;
de bonora.

Tera e aqua! Tera nuda,
gnente piante, gnente ombrìa.
Sta fadiga mai finìa:
la comanda che se suda;
che se suda.

Tera e aqua! A mezogiorno
quel paneto che se magna
no gh’è aqua che lo bagna
e ghè aqua tuto intorno;
tuto intorno.

Tera e aqua! Co vien sera
tuti intorno, dona e fioi,
a una tecia de fasoi,
se ghe fa un bona siera;
bona siera.

Tera e aqua! Po a la note
se se buta sora el leto
e se sogna, par dispeto
aqua e tera, piene e rote;
piene e rote.

Sempre aqua e sempre tera
da putini che da grandi:
«Siora tera, ai so comandi…»;
po se crepa e… bonasera;
bonasera.

Terra e acqua, acqua e terra
da piccoli come da grandi:
«Signora terra, ai suoi comandi,
signora acqua, buonasera;
buonasera».

Terra e acqua! Si lavora
sotto un sole che scotta…
terra e acqua! Alla mattina
si comincia presto;
presto.

Terra e acqua! Terra nuda,
niente piante, niente ombra.
Questa fatica non è mai finita:
comanda che si sudi;
che si sudi.

Terra e acqua! A mezzogiorno
quel panino che si mangia
non c’è acqua per bagnarlo
e c’è acqua tutto intorno;
tutto intorno.

Terra e acqua! Quando viene sera
tutti intorno, donne e bambini,
a una pentola di fagioli,
che fanno loro una buona cera;
una buona cera.

Terra e acqua! Poi la notte
ci si butta a letto
e si sogna, per dispetto
acqua e terra, piene e siccità;
piene e siccità.

Sempre acqua e sempre terra
da piccoli come da grandi:
«Signora terra, ai suoi comandi…»;
poi si crepa e … buonasera;
buonasera.

Testo di Gigi Fossati – Musica di Sergio Liberovici