N°76 / Infortuni sul lavoro: peggio della guerra

Editoriale   Dopo la strage di operai avvenuta a Torino, con le morti al rallentatore nei reparti dei grandi ustionati e la sequenza dei cortei funebri, i riflettori si sono spenti… Quando si è appresa l’entità delle ustioni, si sapeva già che sarebbero morti tutti. La loro sorte era segnata fin dall’inizio. Ora su di […]

Biglietto d'auguri

I vent’anni della rivista   Vent’anni fa, la rivista. E qui il corso dei pensieri si divarica. Quelli “celebrativi” rincorrono quanto avvenuto per evidenziare i risultati, il valore dell’offerta… Gli altri fanno il controcanto (il verso, per la precisione!). Per una volta tanto, proverò a seguire questi ultimi. Come abbiamo fatto a pensare una rivista […]

I superstiti ricordano…

Inferno in acciaieria Ecco il racconto di chi è scampato alla strage della Thissen di Torino come è stato ricostruito da Ezio Mauro, direttore del quotidiano “La Repubblica”, nell’edizione di venerdì 11 gennaio scorso.   “Turno di notte vuol dire che monti alle 22. Sono abituato. Quel mercoledì sera, il 5 dicembre, sono arrivato come […]

Non mollate! Significato di un appello

I vent’anni della rivista   Al termine del convegno “Operare giustizia in un mondo ingiusto” avevo voluto lasciare un messaggio esplicito ai presenti e, tramite loro, ai pretioperai italiani: “Non mollate! Non stancatevi di farvi sentire! C’è bisogno di voi nella Chiesa! “. Che significa in concreto questo appello? Penso in particolare a tre “linee […]

Il quaderno del dolore operaio

Inferno in acciaieria   Torino, la mia città d’adozione, una città da sempre laboratorio per la politica, per il sociale, per la cultura. Questo è un piccolo resoconto, in forma di diario, di un periodo difficile per Torino, segnato dal dolore, dalla rabbia, ma anche dall’amore, cominciato nella notte tra il 5 e il 6 […]

Ricordiamo don Luigi Meggiato

Ricordiamo…       Luigi Meggiato, nato a Oriago di Mira (Venezia) il 4 novembre 1944, ordinato sacerdote nel 1971, aveva scelto la condizione operaia per mantenersi con il lavoro manuale senza pesare su nessuno e per “essere in mezzo alla gente” senza blasoni, senza privilegi, senza alcuna pretesa di un qualche riconoscimento o attestazione […]

Questa è la storia di Seck

Sguardi dalla stiva Un tempo la parte inferiore della nave era occupata dai rematori legati alla catena. Loro erano il motore. Il sudore, la fatica, la malattia ed anche la morte accompagnavano il ritmo dei remi che affondavano e riemergevano dall’acqua: Stando sul ponte le voci dal profondo della stiva erano soffocate dalle onde e […]

A.A.A. – Ultracinquantenne mobilitato offresi

Sguardi dalla stiva Questo contributo è la continuazione della testimonianza di Graziano (qui) al nostro incontro di Bergamo dell’aprile scorso, pubblicata sul precedente numero di Pretioperai.   Non abbiamo avuto il tempo. No, non ci hanno dato il tempo per mettere insieme i resti di una multinazionale, i lavoratori a termine, il “nero” che ci […]